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| Se al volume nulla puo' essere rimproverato per l'ottima qualita' fotografica e stilistica tuttavia,nei contenuti,esso suscita qualche perplessita'. Il volume e' tutto teso a purificare e santificare il rapporto tra Mimi e suo padre, fino a proporlo come una relazione affettiva idilliaca,immacolata,incontaminata,anche attraverso la pubblicazione di una documentazione privata intenzionalmente selezionata allo scopo. Per contro,l'autore,si appiglia alla pur minima occasione per denigrare e violentare la figura di Loredana e ,di conseguenza,il rapporto instaurato con la sorella Mimi. Se,infatti,vengono messi in risalto episodi di scontro di cui Loredana viene considerata unica artefice e responsabile(il litigio nell'83 dopo il concerto "Miei compagni di viaggio",lo scontro durante l'esibizione del Sanremo 93,per la quale l'autore usa parole inequivocabili,descrivendo Loredana "a gambe aperte",il litigio a "Festa Berte'"etc...),dall'altro lato sembra volutamente tacere su tutti quegli innumerevoli attimi intesi che possono essere considerati delle vere e proprie dichiarazioni d'amore di Loredana verso Mimi. Non sto' qui ad elencarli tutti,perche' non li ricordo e anche perche' sarebbe inutile ed infantile farlo. L'amore tra due persone non puo' essere dimostrato con documenti cartacei o video,perche' appartengono all'universo interiore di ognuno di noi...Ma mi piace ricordare l'intervista fatta a Loredana nel 79 a " Domenica in" da Pippo Baudo durante la quale,rispondendo ad una domanda,dice di non aver sorpassato la sorella ma che quest'ultima,dopo aver dimostrato di essere una grande interprete,stava preparandosi a tornare sulle scene come una grande autrice;mi piace ricordare l'abbraccio di cui io,insieme ad altre migliaia di ragazzi,siamo stati testimoni....quell'abbraccio storico tra Lory e Mimi dopo l'interpretazione di "Stiamo come stiamo" allo Smeraldo di Milano,abbraccio d'amore,un amore cosi intenso che ha travolto tutti noi presenti,facendoci commuovere fino alle lacrime;e poi l'appellativo di"grande artista"rivolto da Loredana a Mimi durante la loro esibizione a "Tandem" e poi...e poi...mille altri gesti,parole,episodi che denotano il profondo rapporto tra le due sorelle. L'autore su tutto cio' ha taciuto,preferendo mettere in risalto solo i litigi,le controversie,i conflitti dai quali esce un'immagine poco edificante di Loredana. Questa,per me,e' disonesta' intellettuale. Perche' se si decide di parlare ANCHE degli aspetti personali di Mimi e,in particolare,del rapporto con Lory(per quanto,per me,sarebbe stato meglio se l'autore si fosse limitato solo a traccarne la carriera artistica)allora bisogna evidenziare TUTTI gli aspetti e le sfumature del rapporto preso in esame,anche quelli positivi e non soltanto quelli negativi tanto per alimentare,ancora una volta,il mito della sorella cattiva. Questo,per me, e' il grande limite del volume.
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